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  • : Blog di Eremo Santa Croce
  • Blog di Eremo Santa Croce
  • : 28/03/2011
  • : L'Eremo Santa Croce è il luogo ideale per coloro che cercano il silenzio, la contemplazione, la preghiera ma anche luogo di incontro per tanti gruppi parrocchiali.
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Sunday 31 march 7 31 /03 /Mar 16:30

 

 

 

PASQUA-2013.jpg

 

 

Papa Francesco è arrivato in Piazza San Pietro gremita per la messa del giorno di Pasqua. Il Papa, vestito con semplici paramenti bianchi, è uscito sul sagrato di San Pietro in processione dalla basilica vaticana per dare inizio alla liturgia che prevede l'apertura dell'immagine del Risorto. Si tratta di un'icona realizzata prestando la debita attenzione al prototipo medievale. La nuova icona, come quella antica, è costituita dall'immagine dipinta del Salvatore, seduto in trono, con due sportelli laterali.
Al termine della messa, affacciandosi dalla loggia centrale di San Pietro, papa Bergoglio ha pronunciato il messaggio pasquale e impartito la benedizione Urbi et Orbi.

 Sono circa 250 mila le persone presenti alla messa di Pasqua di papa Francesco in Piazza San Pietro. Lo riferisce la sala stampa della Santa Sede in base a dati forniti dalla Gendarmeria vaticana.

Terminata la messa pasquale, papa Francesco è salito sulla "campagnola" scoperta per fare il giro di Piazza San Pietro, tra la folla degli oltre 250 mila fedeli. Il Pontefice, con volto sorridente, saluta e benedice la folla che lo acclama a gran voce. Bergoglio si è anche fermato per baciare dei neonati che gli sono stati porti dai genitori.

"Ecco che cos'è la Pasqua: è l'esodo, il passaggio dell'uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell'amore, del bene". Lo ha detto papa Francesco nel messaggio pasquale Urbi et Orbi. "Cristo è morto e risorto una volta per sempre e per tutti - ha aggiunto -, ma la forza della Risurrezione, questo passaggio dalla schiavitù del male alla libertà del bene, deve attuarsi in ogni tempo, negli spazi concreti della nostra esistenza, nella nostra vita di ogni giorno". ( ANSA )

"Pace per il Medio Oriente - ha affermato papa Francesco nel messaggio pasquale Urbi et Orbi -, in particolare tra Israeliani e Palestinesi, che faticano a trovare la strada della concordia, affinché riprendano con coraggio e disponibilità i negoziati per porre fine a un conflitto che dura ormai da troppo tempo". "Pace in Iraq - ha proseguito -, perché cessi definitivamente ogni violenza, e, soprattutto, per l'amata Siria, per la sua popolazione ferita dal conflitto e per i numerosi profughi, che attendono aiuto e consolazione". "Quanto sangue è stato versato! - ha aggiunto il Pontefice - E quante sofferenze dovranno essere ancora inflitte prima che si riesca a trovare una soluzione politica alla crisi?".

"Pace per l'Africa, ancora teatro di sanguinosi conflitti", ha affermato il Pontefice nel messaggio pasquale Urbi et Orbi. "In Mali - ha proseguito -, affinché ritrovi unità e stabilità; e in Nigeria, dove purtroppo non cessano gli attentati, che minacciano gravemente la vita di tanti innocenti, e dove non poche persone, anche bambini, sono tenuti in ostaggio da gruppi terroristici". Il riferimento del Pontefice, pur senza citandolo esplicitamente, è anche al sequestro, avvenuto un mese fa e ancora in corso, di una famiglia francese con quattro bambini, rapita in Camerun e poi portata in Nigeria. "Pace nell'est della Repubblica Democratica del Congo e nella Repubblica Centroafricana - ha aggiunto papa Bergoglio -, dove in molti sono costretti a lasciare le proprie case e vivono ancora nella paura".

"Pace in Asia, soprattutto nella Penisola coreana, perché si superino le divergenze e maturi un rinnovato spirito di riconciliazione". Questa una delle invocazioni di papa Francesco nel messaggio pasquale Urbi et Orbi, con riferimento alle minacce di guerra tra Corea del Nord e del Sud.

"Pace a tutto il mondo - ha detto il Pontefice dalla loggia centrale di San Pietro -, ancora così diviso dall'avidità di chi cerca facili guadagni, ferito dall'egoismo che minaccia la vita umana e la famiglia, egoismo che continua la tratta di persone, la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo". "Pace a tutto il mondo - ha proseguito -, dilaniato dalla violenza legata al narcotraffico e dallo sfruttamento iniquo delle risorse naturali!". "Pace a questa nostra Terra! - ha aggiunto - Gesù risorto porti conforto a chi è vittima delle calamità naturali e ci renda custodi responsabili del creato".

( Gazzetta del sud 31/03/2013)

 

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Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : MESSAGGI S. PADRE
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Saturday 19 january 6 19 /01 /Gen 11:46

 

18-25 Gennaio 2013

 

 

Camminare come Corpo di Cristo

 

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O Dio compassionevole,

tuo Figlio è morto sulla croce perché le nostre divisioni

potessero essere annientate dal suo corpo lacerato.

Eppure, noi lo abbiamo crocefisso ancora, e ancora e ancora

con la nostra disunione, e con sistemi e prassi

che ostruiscono la tua amorevole cura

e minano la tua giustizia verso gli esclusi dai doni della tua creazione.

Manda il tuo Spirito a soffiare vita e guarigione sulla nostra divisione,

perché possiamo insieme rendere testimonianza

alla giustizia e all’amore di Cristo.

Cammina con noi verso il giorno in cui

potremo condividere l’unico pane e l’unico calice alla comune mensa.

Dio della vita, guidaci verso la giustizia e la pace.

Amen.

 

 

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Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : PREGHIERE
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Friday 18 january 5 18 /01 /Gen 11:17

18- 25 Gennaio 2013

 

Quel che il Signore esige da noi
( Michea 6, 6-8)

 

 

“Quale offerta porteremo al Signore, al Dio Altissimo, quando andremo ad adorarlo? Gli offriremo in sacrificio vitelli, di un anno? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio? Gli daremo in sacrificio i nostri figli, i nostri primogeniti per ricevere il perdono dei nostri peccati?
In realtà il Signore ha insegnato agli uomini quel che è bene,

quel che esige da noi: praticare la giustizia, ricercare la bontà

e vivere con umiltà davanti al nostro Dio.”

(Michea 6, 6-8)

 

 

19-1

 

Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : PREGHIERE
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Tuesday 1 january 2 01 /01 /Gen 12:00

L'EREMO SANTA CROCE AUGURA A TUTTI UN FELICE E GIOIOSO ANNO 2013.

 

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Di Eremo Santa Croce
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Thursday 11 october 4 11 /10 /Ott 11:36

 

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Dal  9 al 12 settembre si svolti all’Eremo S. Croce gli esercizi spirituali, guidati dal biblista Padre Ernesto Della Corte, sacerdote della diocesi di Salerno-Campania-Acerno e aventi come tema principale: la preghiera nella Bibbia. Occasione rivelatasi questa entusiasmante ed estremamente coinvolgente per quanti hanno accolto tale proposta perché gli esercizi, come introdotto in modo semplice e brioso dal relatore, ci invitano a guardarci dentro per fare posto a Dio.

E' il tempo delle domande: Che cosa sei per me, Signore? Cosa cerco in Gesù? Credo realmente che Gesù sia il Figlio di Dio? Le risposte sono dentro di noi. La gara è contro noi stessi. Ci tocca spegnere le luci della superficialità per vedere il cielo stellato.

Occorre fermarsi innanzitutto, poi mettersi ai piedi come Maria ed ascoltare, mentre spesso abbiamo paura di rimanere da soli, ci riempiamo di rumori assordanti, inutili e di ansie che non ci fanno vivere. E’ vero, il più delle volte non viviamo ma sopravviviamo! Così perdiamo di vista l’essenziale, il dono più grande che può cambiare la nostra vita e ribaltare la nostra mentalità chiusa all’egoismo, cioè l’amore di un Dio che si offre. La preghiera è relazione d’amore proprio con questo Dio di cui tutti abbiamo bisogno, perché tutti abbiamo bisogno di perdono, di riconoscerci peccatori come il pubblicano e di risorgere a nuova vita. E’ possibile? Si, perché con Cristo vittorioso, anche noi riportiamo vittoria. Basta crederci!  

  Rivolgendo un grazie infinito a quanti si adoperano per creare questi momenti di ricerca interiore, spero che tanti altri accorrano per vivere un’esperienza del genere di cui, solo in parte, si riesce attraverso la descrizione a renderne l’idea; perciò approfittiamo pure di tali iniziative perché dobbiamo imparare non solo a donarci agli altri, ma anche a noi stessi. 

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Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : INCONTRI FORMATIVI
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Thursday 23 august 4 23 /08 /Ago 00:00

 

 

  eremo13.jpg

 

  Presso Eremo Santa Croce - Corazzo -Scandale (KR)

 

Gli esercizi saranno animati da

p. Ernesto Della corte (biblista)

 

Inizio:  9 settembre ore 19.00

Conclusione: 12 settembre dopo il pranzo

 

Il tema:

 "La preghiera nella Bibbia"

 

giglio

Si prega di comunicare la partecipazione

possibilmente entro il 5 settembre 

al numero 338/6382309   

  

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Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : APPUNTAMENTI MENSILI
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Sunday 20 may 7 20 /05 /Mag 02:35

 

 

 

 

Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : PREGHIERE
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Monday 30 april 1 30 /04 /Apr 13:00

hillofcrosses06.jpg 

 

Un uomo viaggiava, portando sulle spalle tante croci pesantissime.
Era ansante, trafelato, oppresso e, passando un giorno davanti ad un Crocifisso,

se ne lamentò con il Signore così:
"Ah! Signore, io ho imparato nel catechismo che tu ci hai creato

per conoscerti, amarti e servirti...
ma invece mi sembra di essere stato creato soltanto per portare le croci!
Me ne hai data tante e così pesanti che io non ho più la forza di portarle".
Il Signore però gli disse:
"Vieni qui, figlio mio, posa queste croci per terra ed esaminiamole un poco.
Ecco, questa è la più grossa e la più pesante; guarda che cosa c'è scritto sopra".
Quell'uomo guardò e lesse questa parola: sensualità.
"Lo vedi?" disse il Signore, "questa croce non te l'ho data io,

ma te la sei fabbricata da solo.
Hai avuto troppa smania di godere,

sei andato in cerca di piaceri, golosità, di divertimenti...

hai pensato che nella vita bastasse questo per essere felice

ed invece hai trovato il vuoto , la povertà e i rimorsi".
"Purtroppo è vero, soggiunse l'uomo, questa croce l'ho fabbricata io!
E' giusto che io la porti!".
Sollevò da terra quella croce e se la pose di nuovo sulle spalle.
Il Signore continuò: "Guarda quest'altra croce.
C'è scritto sopra: ambizione.
Anche questa l'hai fabbricata tu, non te l‘ho data Io.
Hai avuto troppo desiderio di salire in alto, di occupare i primi posti,
di stare al di sopra degli altri...

e di conseguenza hai avuto odio, persecuzione, calunnie, disinganni".
"E' vero, è vero! anche questa croce l'ho fabbricata io!
E' giusto che io la porti!".
Sollevò da terra quella seconda croce e se la mise sulle spalle.
Il Signore additò altre croci, e disse:
"Leggi. Su questa è scritto: gelosia, su quell'altra: avarizia, su quest'altra..."
"Ho capito, ho capito, Signore, è troppo giusto quello che tu dici".
E prima che il Signore avesse finito di parlare,
il povero uomo aveva raccolto da terra tutte le sue croci

e se l'era poste sulle spalle. 

Per ultima era rimasta per terra una crocetta piccola piccola

e quando l'uomo la sollevò per porsela sulle spalle esclamò:
"Oh! Com'è piccola questa! E pesa poco".
Guardò quello che c'era scritto sopra e lesse queste parole: "La croce di Gesù".
Vivamente commosso, sollevò lo sguardo verso il Signore ed esclamò:
"Quanto sei buono!"

Poi baciò quella croce con grande affetto. E il Signore gli disse:
"Vedi figlio mio, questa piccola croce te l'ho data io, ma te l'ho data con amore di Padre;
te l'ho data perché voglio farti acquistare merito con la pazienza;
te l'ho data perché tu possa somigliare a me e starmi vicino per giungere al Cielo,

perché io l'ho detto:
chi vuole venire dietro a me prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Ma ho detto anche: il mio giogo è soave e il mio peso è leggero".
L'uomo delle croci riprese silenzioso il cammino della vita;
fece ogni sforzo per correggersi dei suoi vizi

e si diede con ogni premura a conoscere, amare e servire Dio.
Le croci più grosse e più pesanti caddero, una dopo l'altra dalle sue spalle

e gli rimase soltanto quella di Gesù.
Questa se la tenne stretta al cuore fino all'ultimo giorno della sua vita,
e quando arrivò al termine del viaggio,
quella croce gli servì da chiave per aprire la porta del Paradiso...

Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : BRICIOLE DI SAGGEZZA
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Friday 27 april 5 27 /04 /Apr 16:27

 

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Il 26 marzo 2012 si è svolto all’ Eremo un nuovo incontro con padre Pino Stancari, il quale ha trattato i capitoli dal 30 al 33 del libro di Geremia, introducendoci magistralmente nel vero clima pasquale.

La figura di questo profeta diventa “anticipazione sacramentale” di quella novità che noi celebriamo nel giorno in cui la Parola di Dio si è fatta carne crocifissa e risorta. La Parola che chiama tutti noi, facendoci capire che imparando a morire, impariamo a rinascere e che le strade dell’esilio sono strade di ritorno. Infatti, la predicazione di Geremia, di fronte alle note di un dolore viscerale che brucia nell’intimo del Dio vivente per le sorti tragiche di un popolo infedele, testimonia la pazienza illimitata del cuore appassionato  di Dio, che promette di trovare e non ci metterà molto, quel cuore corrispondente alla sua fedeltà, alla sua Parola. Quel cuore dolente è Gesù, in grado di produrre un’inesauribile sorgente di vita. Non a caso, il logo di Geremia “cambierò la loro sorte”, ricorre spesso nei versetti e ci indica il ribaltamento della situazione ad opera del Signore, portandoci così dritti nel NT.

La Parola del Signore si realizza innegabilmente con l’Alleanza nel Figlio, nuova nel senso di novità interiore perché il cuore umano è finalmente libero per accogliere il dono e corrispondere ad esso. Il dolore sperimentato è medicina che cura le ferite, è terapia nel disastro.

Cristo viene per imprimere alla sofferenza valore redentivo, per riempirla della sua forza rigenerante e del suo amore salvifico. Alla sofferenza che bussa alle nostre porte a volte ci si ribella, non la si accetta o viene considerata addirittura un castigo, ma essa non è assolutamente un castigo. È un’opportunità preziosa che ci viene offerta per rinnovarci nell’amore, sprofondare in esso, nella Misericordia di Dio, un Dio geloso che non permette accomodamenti, ma ci vuole fino in fondo veri, sinceri, in Comunione con Lui.

Si, è proprio così…imparando a morire a noi stessi, al nostro egoismo, impariamo a rinascere.

Con quest’ultima frase, nel silenzio dei nostri cuori, avvolti dalla bellezza delle parole proferite, mai scontate, ma ricercate per trasmettere il reale significato di quanto scritto, si è concluso l’incontro. Non posso che concludere, ringraziando sempre di cuore chi si prodiga con amore, affinché la Parola di Dio sia conosciuta veramente, perché solo la conoscenza porta alla Verità tutta intera.

                                                                                                             Emanuela Carella

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Di Eremo Santa Croce - Pubblicato in : INCONTRI FORMATIVI
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Sunday 8 april 7 08 /04 /Apr 02:38

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Coraggio!  Irrompe la Pasqua!

E' il giorno dei macigni che rotolano via

dall'entrata dei sepolcri.

E' il tripudio di una notizia

che si temeva non potesse giungere più

e che corre di bocca in bocca

ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici.

E' la gioia delle apparizioni del Risorto

che scatena abbracci nel Cenacolo.

E' la festa degli ex delusi dalla vita,

nel cui cuore dilaga ora la speranza.

Che sia anche la festa in cui

il traboccamento della comunione

venga a lambire le sponde

della nostra isola solitaria.

 

              (don Tonino Bello)

  

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Di Eremo Santa Croce
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