LECTIO DIVINA con padre Pino Stancari
Il 26 marzo 2012 si è svolto all’ Eremo un nuovo incontro con padre Pino Stancari, il quale ha trattato i capitoli dal 30 al 33 del libro di Geremia, introducendoci magistralmente nel vero clima pasquale.
La figura di questo profeta diventa “anticipazione sacramentale” di quella novità che noi celebriamo nel giorno in cui la Parola di Dio si è fatta carne crocifissa e risorta. La Parola che chiama tutti noi, facendoci capire che imparando a morire, impariamo a rinascere e che le strade dell’esilio sono strade di ritorno. Infatti, la predicazione di Geremia, di fronte alle note di un dolore viscerale che brucia nell’intimo del Dio vivente per le sorti tragiche di un popolo infedele, testimonia la pazienza illimitata del cuore appassionato di Dio, che promette di trovare e non ci metterà molto, quel cuore corrispondente alla sua fedeltà, alla sua Parola. Quel cuore dolente è Gesù, in grado di produrre un’inesauribile sorgente di vita. Non a caso, il logo di Geremia “cambierò la loro sorte”, ricorre spesso nei versetti e ci indica il ribaltamento della situazione ad opera del Signore, portandoci così dritti nel NT.
La Parola del Signore si realizza innegabilmente con l’Alleanza nel Figlio, nuova nel senso di novità interiore perché il cuore umano è finalmente libero per accogliere il dono e corrispondere ad esso. Il dolore sperimentato è medicina che cura le ferite, è terapia nel disastro.
Cristo viene per imprimere alla sofferenza valore redentivo, per riempirla della sua forza rigenerante e del suo amore salvifico. Alla sofferenza che bussa alle nostre porte a volte ci si ribella, non la si accetta o viene considerata addirittura un castigo, ma essa non è assolutamente un castigo. È un’opportunità preziosa che ci viene offerta per rinnovarci nell’amore, sprofondare in esso, nella Misericordia di Dio, un Dio geloso che non permette accomodamenti, ma ci vuole fino in fondo veri, sinceri, in Comunione con Lui.
Si, è proprio così…imparando a morire a noi stessi, al nostro egoismo, impariamo a rinascere.
Con quest’ultima frase, nel silenzio dei nostri cuori, avvolti dalla bellezza delle parole proferite, mai scontate, ma ricercate per trasmettere il reale significato di quanto scritto, si è concluso l’incontro. Non posso che concludere, ringraziando sempre di cuore chi si prodiga con amore, affinché la Parola di Dio sia conosciuta veramente, perché solo la conoscenza porta alla Verità tutta intera.
Emanuela Carella